domenica 28 agosto 2011

E' fresco?

Se il pesce non è fresco lo capisci subito. Avvicini il naso e, se non è fresco, senti cattivo odore. La natura ci ha dotato di un sistema naturale, infallibile. Mangiare del pesce non fresco ci farebbe male, per cui ha fatto in modo che istintivamente ci allontaniamo quando il nostro olfatto avverte una schifezza.

Ma come accorgersi se un pensiero non è fresco?

Nello stesso modo.

I pensieri non freschi emanano cattivo odore. Solo che questo cattivo odore non si sente con il naso. Arriva direttamente alla bocca dello stomaco, sotto lo sterno. E' una sensazione di compressione che si attiva tutte le volte che abbiamo di fronte a noi qualcosa che il nostro inconscio riconosce come marcio.

Ad esempio un politico ti piace ma un bel giorno sentendolo parlare avverti questa sensazione. Una persona ti è sempre stata amica ma durante una telefonata avverti questa sensazione. Hai sempre trovato brillante un collega ma mentre scambi quattro chiacchiere avverti questa sensazione.

Il tuo inconscio, prima ancora della tua coscienza, ha rilevato pensieri non freschi. Ascoltalo. La ragione tende a stabilizzare, a riferire al contesto, a negare. Tu invece qualcosa che non va l'hai percepito subito.

E' quella sensazione di saturazione, che ti dice di allontanarti. Fallo. Tanto, se ci pensi, sai già quello che comunque succede: dopo un po' lo farai lo stesso perché anche la tua mente se ne renderà conto.

Quando un pensiero puzza, dentro di te lo avverti.

(C) Diego Agostini/Commitment - All Rights Reserved

1 commento:

AMQ ha detto...

QUanto è vero!