sabato 15 maggio 2010

Credo nelle favole

Quando ci fidiamo troppo degli altri, ci dicono con sarcasmo che crediamo nelle favole. Fidarsi, partire dal presupposto che persone o situazioni siano positive: questo è credere nelle favole. E dà un sacco di vantaggi. Il mondo intorno a noi ci appare positivo, e se ci appare positivo ne possiamo trarne il meglio. Possiamo entrare in relazione nel modo migliore con tutto ciò che ci circonda: cose o persone.

Credere nella favole è bello. I bambini credono nella favole, ed il loro mondo è sicuramente più bello di quello degli adulti. Quindi perché gli adulti non credono nelle favole? Perché hanno paura di rimanere fregati.  Ma così facendo annullano il bambino dentro di loro, e con lui l'energia che fa realizzare i propri sogni. Ed ecco che la vita diventa grigia, triste, faticosa.

Io credo nelle favole. Parto dal presupposto che le persone siano amiche. E di fregature ne prendo poche.  Perché seguo le istruzioni per credere nelle favole. Eccole:

1) Credo sempre che le persone siano mosse dalle migliori intenzioni.

2) Se dovessi constatare che le persone non sono mosse dalle migliori intenzioni, credo sempre che stiano agendo per debolezza. Quindi le accetto. Penso a come gestire le loro debolezze.

3) Se dovessi constatare che le persone non sono mosse dalle migliori intenzioni né stanno agendo male per debolezza, credo sempre che non abbiano capito nulla. Credo che abbiamo una sorta di handicap. Poi decido cosa fare.

Dopotutto anche nelle favole c'è il cattivo, la differenza con la vita di tutti i giorni è che spesso dobbiamo impiegare un po' di tempo per capire chi è.

(C) Diego Agostini/Commitment - All Rights Reserved

9 commenti:

Mauro ha detto...

Bellissime parole !
Sempre creduto nelle favole e, nonostante tutto, continuo a crederci ! :)

AMQ ha detto...

Io credo nelle favole ma in questo post sembra che la fiducia stia nelle favole e non nella realtà. PEr una volta non concordo... solo una!

Diego Agostini ha detto...

@ Mauro: grazie!
@ Adriana: ti devo aggiornare sui miei ultimi approcci. Sto rivoluzionando tutto. Prova a pensare che la realtà sia, dopotutto, quello che tu vuoi percepire della realtà... E prova a percepire ciò che ti piace di più.. Ecco che la favola diventa realtà, nel senso che sono la stessa cosa. BACI!

Rossella ha detto...

Fantastico. Concordo pienamente. Ecco perche' penso che agire come chi ci fa del male significa mettersi alla sua stessa stregua...Grazie Diego per riassumere (spesso) con parole concrete quello che penso...

Prezzemolina ha detto...

Finalmente qualcuno che difende chi crede sempre, in prima battuta, alle altrui buone intenzioni... ovviamente concordo anche sui restanti punti. Non è sempre detto che chi vede "rosa" sia Alice nel paese delle meraviglie.
Forse è il post nel quale maggiormente mi rispecchio.
Grazie.

Diego Agostini ha detto...

Grazie a voi. Vi racconto un episodio. Tempo fa lavoravo in azienda con una persona molto potente. Eppure a volte prendeva posizioni da "Alice nel paese delle meraviglie". Una volta, dopo un colloquio con un collega le dissi "ma non vedi che ci ha raccontato un sacco di frottole?" E lei: "Non ho nessun motivo di dubitare della buona fede delle persone, fino a prova contraria. Se ci ha raccontato delle frottole, si farà male da solo". Questa era la sua forza. Ciao!!!

Prezzemolina ha detto...

Incredibile, esattamente quello che rispondo sempre a chi mi chiede di essere un pò più "accorta" nei confronti chicchessia: a me cosa cambia se raccontano frottole? Il problema è di chi si affatica a raccontarne!

lisa ha detto...

E' davvero bello quello che scrivi..ed anche io come MAuro ho sempre creduto..e continuerò a credere alle favole!!
..quando alla fine scrivi..che ci vuole un pò di tempo per scoprire chi è il cattivo...mi chiedo: "Serve a qualcosa scoprirlo"?? preferisco continuare a credere alla favola..piuttosto che sapere chi è stato cattivo con me!!:)) Notte e grazie!!

Diego Agostini ha detto...

Giusto Lisa! In sostanza il post dice: Considera che persone si comportino correttamente, cerca di comprenderne la logica. Se si comportano scorrettamente, pensa che lo facciano perché sono deboli, e la scorrettezza è loro necessaria perché non hanno le capacità per agire con coraggio. Se invece si comportano scorrettamente e sono forti, allora hanno un handicap umano. Ma a questo punto sono puniti dalla natura, nel senso che tu girerai alla larga da loro. Allora a che serve sapere se sono cattivi o meno? Lo stesso concetto di cattiveria diventa inutile, è superato dai ragionamenti precedenti.
Ciao!