domenica 5 aprile 2009

E se l'avessi voluto tu?

Questa  volta ti voglio suggerire un gioco da fare tutte le volte che non sei contento di qualcosa e ti viene voglia di lamentarti di una situazione, di una persona, di un periodo della tua vita. E' il gioco del "e se l'avessi voluto io?".

Il gioco è semplice. Ti lasci sfogare contro ciò che non va bene. Poi subito dopo ti chiedi: "e se tutto ciò l'avessi voluto io?". E cerchi di trovare una risposta. 

Nella maggior parte delle situazioni difficili, noi tendiamo a subire gli eventi. Quando subiamo gli eventi tutto sembra negativo. Con questo gioco invece sperimentiamo una sensazione insolita: ipotizziamo che un evento, anche negativo, possa dipendere dalla nostra volontà. Noi non facciamo nulla senza uno scopo, ed ecco la magìa: come pensiamo di avere voluto noi qualcosa e non di subirla, subito ne andiamo ad individuare i lati positivi, le potenzialità, le opportunità. 

Mi trovavo davanti ad un gruppo di manager incattiviti dalla crisi economica. Ho pensato allora di giocare a "se l'avessi voluto io?". Ho detto loro: facciamo un gioco. Immaginiamo che la crisi ce la siamo cercata noi. Quale potrebbe essere il motivo? Dopo un attimo di smarrimento, sono arrivate risposte del tipo: "per cambiare il nostro modo di lavorare"; "per guardare ai valori più veri"; "per sprecare meno risorse"... e così via. 

Prova a giocare. Prova a pensare che qualsiasi situazione te la sia cercata apposta. Prova a pensare che le persone con cui lavori e con cui vivi te le sia scelte tu. Prova ad immaginare che qualsiasi errore, svista, rogna siano in realtà frutto di una tua decisione. Vedrai come cambieranno il tuo stato d'animo ed il tuo comportamento. Trasformerai una situazione persa in opportunità.


Writing by Diego Agostini/Commitment - All Rights Reserved

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai ragione. Ci ho provato, ed hai ragione. In fondo ciò che ci capita in un modo o nell'altro lo abbiamo voluto noi.

AMQ ha detto...

Quanto è vero....

Anonimo ha detto...

Io sinceramente me ne sbatto sui vostri sensi di colpa.. capito? vedo solo chi ci è andato sotto, e sinceramente mi fa ribrezzo l'effimerezza con cui parlate della morte e della miseria degli uomini. sembrate una mandria inferocita di TDC.

Diego Agostini - http://www.diegoagostini.it/ ha detto...

Non ho inserito alcun filtro ai commenti perché mi sembra giusto che tutti si possano esprimere il proprio pensiero.... anche i deliranti.