venerdì 2 maggio 2008

Think Fresh Heroes: Michele

Vi presento Michele Comi, e con lui inauguriamo una tipologia di post un po' speciale, dedicata ai "Fresh Thinkers".

Michele è un Think Fresh Heroe, oltre che un caro amico. Guida alpina eccezionale, ha compiuto imprese come la scalata del K2. Geologo e ricercatore, ha lavorato nella piramide di vetro del CNR. Esperto alpinista, se qualcuno passa per corso Vittorio emanuele a Milano in questi giorni nella vetrina delle Messaggerie Musicali è esposta una sua foto: non potete confondervi perché è aggrappato ad una rioccia come Tom Cruise in Mission Impossible. Insieme a lui organizzo fantastiche attività "outdoor" di team building.

Ma non è per tutto questo che lo consideriamo Think Fresh Heroe. Vediamo perché allora. Ho fatto la foto qui sopra qualche giorno fa, mentre stavamo procedendo in montagna con gli sci di alpinismo. Ad un certo punto Michele si è fermato, si è tolto i guanti e si è chinato. C'era per terra la carta di uno snack, lasciata da qualcuno che era passato prima di noi. L'ha raccolta e se l'è messa in tasca. La maggior parte delle persone l'avrebbe lasciata lì. Chiunque si sarebbe detto: E' minuscola, non vale la pena di raccoglierla, lo farei ma in questo momento non so dove metterla... e poi, diavolo, perché lo devo fare io visto che l'ha buttata qualcun altro? Bene: Michele tutte questi ragionamenti non li ha fatti, l'ha raccolta e basta, perché ama la montagna e la desidera pulita. Non si è chiesto cosa dovevano fare gli altri, si è chiesto cosa poteva fare lui.

Grazie Michele per averci insegnato che non pensando "lo devono fare gli altri" automaticamente produciamo un pensiero fresco. Questo ci dice il principio del raccogliere la carta sulla neve: se lo applicassimo a tante altre cose della nostra vita, e se lo facessimo tutti, il nostro mondo cambierebbe... in meglio.


Writing by Diego agostini/Commitment, all rights reserved

3 commenti:

michele ha detto...

Troppo buono Diego....però in mezzo ad una candida distesa di neve non si poteva non raccoglierla..

Per completezza di informazione diciamo cha al K2 ci son stato nel 2004 dallo splendido versante settentrionale cinese, la vetta però ci è mancata...

W il pensiero fresco
Michele

Giuseppe R. ha detto...

accidenti, quante volte in una giornata pensiamo a cosa dovrebbero fare gli altri.... è impressionante. Penso che se raccogliessimo più "carte" il primo vantaggio ce l'avremmo noi stessi. La maggior parte delle volte che raccogliamo una carta nella nostra vita, il risultato è immediato.

Gianna ha detto...

Bello questo post sulla responsabilità personale.... ne abbiamo veramente bisogno. Hai ragione, raccogliere una carta sulla neve sugnifica fare proprio un progetto, avere una missione ed esprimerla sin dalle piccole cose, che però sono simboliche. Educano soprattutto noi che le facciamo, quando le facciamo e ci ricordano che per vedere grandi cambiamenti dobbiamo cominciare dalle piccole azioni.