domenica 24 febbraio 2008

Is it Fresh?


Il manifesto del pensiero fresco ha suscitato un grande interesse. Sono molte le persone che mi hanno chiesto spiegazioni ed esempi. Bene, post dopo post spiegherò con precisione in cosa consiste il FreshThinking. Cercherò di fare esempi partendo da cose semplici per arrivare progressivamente ad applicazioni più complesse.

Noi pensiamo di continuo, non possiamo smettere di pensare. Vivere è pensare. Cosa vuol dire pensare? Vedere situazioni, interpretarle, dialogare con se stessi. Pensare significa trovare soluzioni, in qualsiasi momento della nostra realtà di vita.

Dunque, il gioco è questo. Ogni volta che produciamo un pensiero in una circostanza chiave dobbiamo porci una semplice domanda: “Is it fresh?” E’ fresco questo pensiero? Scopriremo che nella maggior parte dei casi preferiamo utilizzare pensieri vecchi piuttosto che produrne di nuovi.

Cominciamo con un semplice esempio. Andiamo a sciare e al noleggio sci, indecisi, scegliamo i Volkl della volta precedente perché “ci siamo trovati abbastanza bene”. Se mentre facciamo questo ragionamento ci chiediamo “Is it fresh?”, dobbiamo dare una risposta negativa. No, non è fresco questo pensiero. Stiamo utilizzando un pensiero vecchio. Quella scelta l’avevamo già fatta una settimana prima. Una scelta Fresh sarebbe questa: “Anche se mi sono trovato molto bene con i Volkl, questa volta fammi provare qualcos’altro…. scelgo gli Atomic”. La freschezza sta nel fare una nuova scelta, diversa da quella di prima.

Ma perché tendiamo ad utilizzare pensieri vecchi? Semplice: utilizzare un vecchio pensiero è più semplice, rapido e rassicurante. Costa meno energie ed espone a meno rischi. Se vogliamo provare un altro paio di sci dobbiamo prima di tutto sceglierli investendo tempo ed energie per il ragionamento. Poi dobbiamo accettare che, se non saremo soddisfatti, tenderemo a rimproverarci della scelta fatta.

La Fresh Thinking Philosophy afferma una cosa ben precisa: a pensare fresco non si sbaglia mai, anche quando non sembra dare vantaggi nel breve. Ma sulle straordinarie opportunità del pensiero fresco parleremo più avanti. Per ora proviamo a chiederci: “Is it fresh?”


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5 commenti:

Silvia ha detto...

Noi spesso veramente non ci accorgiamo di quanto siamo "vecchi" nei nostri pensieri. Tendiamo s riproporre i soliti schemi, quasi come se fossimo addormentati. Ci vuole proprio una specie di scossa, che ci faccia fare un pioeno di vitalità. Il manifesto è eccezionale, me lo sono stampato ed appeso in ufficio. Anche questo post mi è piaciuto.

Anonimo ha detto...

Si, da quando ho letto questo post la prima volta ho cominciato a ragionare sulla "freschezza" dei miei pensieri.... E' vero, a volte per comodità tiriamo fuori il solito ragionamento che ha già funzionato in altre occasioni, senza accorgerci che è proprio quello che critichiamo a coloro che riteniamo "vecchi" e che ci fanno irritare proponendoci ciò che è andato bene finora. Sono ansioso di continuare con le mie sperimentazioni.

Alessandro R. ha detto...

Da quando ho letto questo post ho cominciato a ragionare su "come penso"... non ci avevo mai pensato!!!! A volte ricicliamo per comodità pensieri di seconda mano solo perché quelli nuovi costano un po' di fatica... Hai ragione, mi sforzerò un po' di più.

luigi ha detto...

E' vero. Ieri per caso ho sentito un CD che non ascoltavo da tempo e sono rimasto gasatissimo. Poi oggui ho pensato di riascoltarlo ma non mi ha dato la stessa emozione. Già, ho riciclato un pensiero di ieri, come mangiare un po' di pane secco. Adesso vado a rinfrescarmi le idee con un altro CD.

Lisa ha detto...

Può essere che abbiamo paura dell'ignoto? e piuttosto che usare il cervello per intraprendere cose nuove e diverse dal vecchio preferiamo i vecchi copioni già vissuti, perchè ci fa comodo, perchè non rischiamo di sbagliare?