
Siamo seduti in una posizione scomoda. siamo appena usciti di casa e ci ricordiamo di avere dimenticato le chiavi, per cui dobbiamo tornare indietro. C'e' un cane che abbaia e non riusciamo a dormire. Un capo rigido. Un collega che parla troppo di se stesso. Un politico alla televisione che ci provoca irritazione. Quante volte proviamo situazioni di disagio? Centinaia. Ma cosa facciamo quando le proviamo? Nella maggior parte, se non nella totalita' dei casi, ce la prendiamo con quella che riteniamo la fonte del disagio. E cioe' il disordine di casa, il capo, il cane, il collega...
Per la prossima volta che proverai un disagio, ti propongo una strada diversa. Non cercare di prendertela con quella che ritieni la causa. Stai sul disagio. Trattienilo un attimo. Concentrati su cio' che provi. Decodificane le emozioni, anche se negative. Riconoscine le sensazioni fisiologiche. Trattienile per un po'.
Guarda il tuo disagio e ascoltalo: esso parla di te. Ti dice qualcosa che vale la pena che tu sappia. Ti potrebbe dire molte cose diverse: per esempio che tendi troppo ed inutilmente alla perfezione, o che hai paura che ti passino davanti, o che ti perdi in piccole cose. O che stai dando troppa importanza a qualcosa che ne merita di meno. Osservando il disagio invece di scaricarlo all'esterno, conoscerai meglio te stesso. Ma non solo. Vedrai, se riuscirai a stare sul disagio, accadra' qualcosa di paradossale: il disagio scomparira'.
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