Secondo: i bambini insistono per ottenere le cose
Avete mai visto un bambino di tre anni quando vuole qualcosa? E' una vera forza della natura. Non molla finché non l'ha ottenuta.
Chiede, richiede, chiede ancora, ancora e ancora. Sembra non volere mai smettere. Se necessario strilla, scalpita, scuote. E alla fine ottiene sempre ciò che vuole.
La cosa che più colpisce di un bambino quando vuole qualcosa è la determinazione ad averla: sembra veramente che non gli passi nemmeno per la testa di non ottenerla.
Ora, se da adulti avessimo la metà di questa determinazione, questo basterebbe per ottenere risultati straordinari.
Certo, so cosa stai pensando Un bambino ottiene le cose dai suoi genitori, perché li porta a sfinimento. Mica posso fare così con il capo, con un collega, con un cliente.
Mica ti dico di fare come il bambino. Ti dico di avere la stessa determinazione ed insistenza del bambino. Con una strategia da adulto: prima chiedi, poi richiedi in modo diverso, poi butta lì, poi manda una mail, poi fai una telefonata... Insomma, inventati mille modi per insistere senza diventare sfinente ed invadente.
Prova a farci caso: quando vuoi qualcosa fai un paio di tentativi e poi molli. Se dovessero fare come te, i bambini starebbero senza patatine. senza macchinine, senza cartoni animati. Dunque fai come loro: insisisti un po' di più!
(C) Diego Agostini/Commitment 2011 - All Rights Reserved
Vuoi cominciare anche tu a Pensare Fresco? Il mio blog ti spiega in che cosa consiste la Fresh Thinking Philosophy. E' un laboratorio per la messa a punto di pensieri vitaminici. E' una palestra per allenare la nostra mente a rinnovarsi e la nostra vita a migliorare.
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sabato 5 novembre 2011
mercoledì 5 maggio 2010
sei tu ad inseguire?
Sono andato a trovare un amico che non vedevo da tempo. Un grande professionista, il migliore che conosca nel suo campo. Purtroppo, a causa del comportamento poco etico di alcuni suoi partner, si trovava nella situazione di dover ricominciare tutto daccapo. Non era più proprietario del marchio che aveva rappresentato per anni e della base clienti che lui stesso aveva costruito.
Mi raccontava pertanto che ora doveva rifare tutto ciò che aveva già fatto vent'anni prima, all'inizio della sua carriera. Telefonare ai potenziali clienti, vedersi trattare con sufficienza, scrivere mail senza ottenere risposta... "Pensavo di non dover fare ancora tutto questo" mi disse.
Ma proprio mentre me lo diceva, notavo una luce nei suoi occhi. Un lampo di vitalità che da un po' di tempo non gli vedevo. Uno slancio che da tempo non aveva. Un'energia che da tempo gli mancava.
Tutti ambiscono a raggiungere una posizione in cui non debano chiedere ma concedere, non debbano corteggiare ma essere corteggiati, non debbano rincorrere ma essere raggiunti. Spesso la gente si siede comodamente su sedie che consentono di poter dire di "no", di ignorare, di assumere posizioni di superiorità. Sono le posizioni più pericolose, perché danno l'illusione di essere arrivati. Danno uno strano senso di onnipotenza che fa dimenticare il rispetto per gli altri.
E' nella posizione in cui bisogna inseguire, in cui bisogna fare fatica per ottenere le cose, che emergono le risorse migliori. E' in quelle posizioni che si tirano fuori l'aggressività positiva, la voglia di arrivare al risultato, la resistenza alle frustrazioni, il coraggio di osare, la capacità di riprendersi e continuare. E' in quelle posizioni che si diventa persone migliori, perché si capisce la fatica di chi chiede e non si nega mai un colloquio, una telefonata, una mail.
Sei tu ad inseguire? Non preoccuparti della fatica e delle frustrazioni. Sarai tu ad arrivare al traguardo, non chi non è nemmeno mai partito.
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Mi raccontava pertanto che ora doveva rifare tutto ciò che aveva già fatto vent'anni prima, all'inizio della sua carriera. Telefonare ai potenziali clienti, vedersi trattare con sufficienza, scrivere mail senza ottenere risposta... "Pensavo di non dover fare ancora tutto questo" mi disse.
Ma proprio mentre me lo diceva, notavo una luce nei suoi occhi. Un lampo di vitalità che da un po' di tempo non gli vedevo. Uno slancio che da tempo non aveva. Un'energia che da tempo gli mancava.
Tutti ambiscono a raggiungere una posizione in cui non debano chiedere ma concedere, non debbano corteggiare ma essere corteggiati, non debbano rincorrere ma essere raggiunti. Spesso la gente si siede comodamente su sedie che consentono di poter dire di "no", di ignorare, di assumere posizioni di superiorità. Sono le posizioni più pericolose, perché danno l'illusione di essere arrivati. Danno uno strano senso di onnipotenza che fa dimenticare il rispetto per gli altri.
E' nella posizione in cui bisogna inseguire, in cui bisogna fare fatica per ottenere le cose, che emergono le risorse migliori. E' in quelle posizioni che si tirano fuori l'aggressività positiva, la voglia di arrivare al risultato, la resistenza alle frustrazioni, il coraggio di osare, la capacità di riprendersi e continuare. E' in quelle posizioni che si diventa persone migliori, perché si capisce la fatica di chi chiede e non si nega mai un colloquio, una telefonata, una mail.
Sei tu ad inseguire? Non preoccuparti della fatica e delle frustrazioni. Sarai tu ad arrivare al traguardo, non chi non è nemmeno mai partito.
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martedì 28 luglio 2009
L'arte di porsi ostacoli
Sono andato a Roma per motivi di lavoro. A Fiumicino potevo prendere un taxi ed arrivare in albergo senza problemi... troppo facile. Mi sono guardato in giro per vedere era possibile prendere il treno per la città. Dopo un po' di giri (girare dietro, salire, rigirare, ecc.) sono arrivato alla stazione interna. Svettava un bel cartello: biglietti per treno diretto a Termini. Troppo facile. Vediamo se c'è i meglio. Ecco lì: treno che fa fermata intermedia a Laurentina, dove c'è il metrò. Costa pure la metà e parte prima. A Laurentina però il metrò non è vicino e bisogna fare un pezzo a piedi. Da lì sono cinque fermate. Scendo in una piazza animata e non mi oriento. Un carabiniere mi presta una mappa e in cinque minuti sono in albergo. Perché fare tutto questo, se con facilità potevo prendere un taxi? Ero pure spesato dall'azienda cliente! Risposta: perché sarebbe stato troppo facile. e invece mi sono posto degli ostacoli, per vedere se e come sarei riuscito a superarli.
Bisogna allenarsi a superare gli ostacoli. Io lo faccio spesso. Allenarsi a superare ostacoli piccoli ci abitua ad avere la resistenza necessaria e la giusta mentalità a superare quelli più grandi. Ci aiuta a sviluppare una particolare forma di tenacia, chiamata "resilienza". Si, cercare difficoltà quando si potrebbe seguire la via semplice ci impedisce di rilassarci, di sederci. L'errore più grosso che possiamo fare è cercare di renderci la vita facile nelle cose poco complesse (ammesso che girare con i mezzi pubblici lo siano!) per preservare le energie per quelle difficili. Sbagliato. Se ci abituiamo a cercare la strada più comoda, nelle difficoltà tenderemo ad abbandonare il campo.
Rifuggi dal "troppo facile", ogni tanto. Sfidati a superare degli ostacoli. Sarai pronto ad affrontare e risolvere le rogne più grosse.
Writing by Diego Agostini/Commitment - All Rights Reserved
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