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venerdì 21 ottobre 2011

Alza la posta!

Se hai vissuto o stai vivendo un momento di stallo conosci bene la situazione. Le cose sembrano non andare, ti sembra di avere difficoltà a fare ciò che prima facevi facilmente. Di solito in questi casi si entra anche in conflitto con qualcuno e ci si incapponisce contro quella persona in modo ossessivo.

Il problema di questi momenti è che la reazione solita è quella di ridurre, ritrarsi, abbassare le aspettative.

Bisogna fare esattamente il contrario. Bisogna alzare la posta.

Mi spiego meglio. Immaginati di essere un alpinista abituato a scalare una certa vetta. Dopo un po' la cosa diventa normale. Dopo un po' diventa anche faticosa. Dopo un po' litighi con un compagno di viaggio. A questo punto ti senti un po' stanco di andare per le montagne decidi di fermarti. Pensi che se sei stanco su un risultato normale non sia il caso di perseguire altre mete, più difficili. Sbagliato. Proprio in quel momento è ora di puntare oltre. E' in quell'istante che devi progettare di scalare la vetta più alta. Si, perché il  nuovo progetto dà più energia. La sfida genera adrenalina. Il senso dell'obiettivo dà motivazione.

Si, la tua insoddisfazione non deriva dal momento o dalle persone, deriva dal fatto che non hai un traguardo serio su cui puntare. E se la confondi con la stanchezza, riducendo il traguardo peggiori la situazione.

Per questo, forza: alza la posta. Vedrai che i problemi del momento cesseranno di assillarti, non sprecherai più tempo a rimuginare sui rompipalle, la tua stanchezza si trasformerà in energia.

(C) Diego Agostini/Commitment - All Rights Reserved

sabato 29 novembre 2008

Sai tirare la cordicella?

Abbiamo portato a casa un bel palloncino rosso, che naturalmente è volato subito sul soffitto della sala. Filippo, che ha cinque mesi, lo guardava agitando le sue braccine ma naturalmente non riuscendo a prenderlo si è messo subito a piangere. Andrea invece ha preso una sedia e con un  po' di fatica, dopo qualche tentativo, è riuscito ad afferrare la cordicella e, tirandola, a prendere il palloncino.

Semplice? Certo. Ma ragioniamo un attimo: noi ci comportiamo spesso più come Filippo che non come Andrea. Se sostituiamo il palloncino con qualsiasi cosa possa essere desiderata, notiamo che la gente in generale passa il tempo a lamentarsi di quanto è difficile da raggiungere e quanti ostacoli ci sono. Quante volte abbiamo sentito qualcuno che si lamenta di uno stipendio che non arriva? Sta fermo a guardare il palloncino invece di guardare la corda che potrebbe permettergli di prenderlo.

Molto spesso la gente vede i palloncini ma non riesce a capire che per averli deve tirare una corda. Spesso non riesce nemmeno ad individuarla, anche se basta un po' di osservazione. E quando la corda viene individuata, spesso non sa come tirarla, nè fa un minimo sforzo per trovare un sistema per farlo. E se poi il sistema è stato individuato, non è detto che voglia fare la fatica di attuarlo. E quindi il palloncino rimane lontano. E via con le lamentele.

Ma allora cosa dobbiamo fare con i nostri desideri? Ciò che ha fatto andrea con il palloncino:

1. Individuare la corda
2. Trovare il modo di tirarla
3. Essere disposti a fare la fatica di tirarla.

E' l'unico modo per poterli realizzare. 



Writing by Diego agostini/Commitment. All Rights Reserved