Mi trovavo in un elegante hotel per un corso di formazione. Uno dei partecipanti ad un certo punto chiese di spegnere le luci della sala. "Ci vediamo lo stesso, c'è abbastanza luce naturale... così risparmiamo un po'". Tutti furono d'accordo, e così spegnemmo i forti faretti alogeni. Ecco una persona assunta dal mondo. Vuoi cominciare anche tu a Pensare Fresco? Il mio blog ti spiega in che cosa consiste la Fresh Thinking Philosophy. E' un laboratorio per la messa a punto di pensieri vitaminici. E' una palestra per allenare la nostra mente a rinnovarsi e la nostra vita a migliorare.
lunedì 13 ottobre 2008
Fatti assumere dal mondo!
Mi trovavo in un elegante hotel per un corso di formazione. Uno dei partecipanti ad un certo punto chiese di spegnere le luci della sala. "Ci vediamo lo stesso, c'è abbastanza luce naturale... così risparmiamo un po'". Tutti furono d'accordo, e così spegnemmo i forti faretti alogeni. Ecco una persona assunta dal mondo. martedì 23 settembre 2008
E' la tua passione che ti fa ricordare
Sta iniziando l'estate e squilla il mio telefonino, mentre sono in una pausa di lavoro. E' la voce felice di Francesco, mentre guida sulla strada per le vacanze: "Ciao Diego, stiamo andando al mare ed il mio mambino mi ha chiesto di mettere la canzone di Lucy. Così ho pensato subito a te e ti ho chiamato". La canzone è "Lucy in the sky with diamonds" dei Beatles. Francesco sa che sono un grande appassionato della loro musica. "Tuo figlio è un grande!" Rispondo. "Digli che quest'estate da Liverpool gli porto un regalino. domenica 6 luglio 2008
Il principio dell'altalena
Chi ha voglia di dare un'occhiata al video, troverà un'esperienza che tutti abbiamo fatto: l'altalena. Mio figlio Andrea va piano, mi chiama, io inizio a spingerlo e prende velocità. Va avanti per un po' e poi lascio. Pian piano l'altalena si ferma e lui scende.
Questo vale per tutto ciò che riguarda la nostra vita. Quando spingiamo l'altalena per farla partire ci mettiamo energia, così come ci impegnamo in tutte le cose nuove che iniziano. Ma ecco che l'energia iniziale non basta. Ad ogni "ritorno" l'altalena ha bisogno di nuove spinte. Semplicemente per mantenere la velocità impressa, senza necessariamente aumentarla, dobbiamo mettere ogni volta nuova energia. Perché avviene questo? Per un fenomeno chiamato "entropia", che ci dice che qualsiasi "sistema" perde energia. Energia che deve essere compensata con nuova energia perché continui a funzionare.
Il principio dell'altalena ci dice che, se non immettiamo costantemente energia nei nostri "sistemi", essi si fermano. Quali sono i nostri sistemi? Pensa a tutte le persone che conosci e con le quali sei in contatto. Sono quelli, i sistemi. Secondo il principio dell'altalena, all'inizio della relazione con marito, moglie, fidanzata, capo, collaboratore, socio, cliente, fornitore non è difficile imprimere un certo movimento. Ma se poi non alimentiamo la relazione con altre spinte, l'altalena si ferma. Le relazioni muoiono.
Cerca di capire quali sono le "spinte", e cioè come puoi immettere energia utile nelle relazioni che hai instaurato. Alcuni piccoli esempi: dedicare un po' di tempo al tuo partner per capire i suoi problemi e le sue emozioni, giocare un po' più a lungo con i tuoi bambini, fare loro una sorpresa, invitare a acena o a un aperitivo i colleghi, chiedere al capo come poter essere un collaboratore migliore, ritagliare un articolo di giornale pensando a chiunque di questi ed inviarglielo....
Ci sono infiniti modi di spingere un'altalena, ma un solo unico principo: le spinte servono per farla funzionare, se non le darai essa si fermerà e la persona scenderà. Ed a quel punto non potrai prendertela con chi scende: se ci tieni a quella persona, l'altalena la devi spingere tu.
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sabato 28 giugno 2008
Giro giro tondo cambia il mondo
La foto qui a fianco l'ho fatta circa un'ora dopo la sua nascita. Un bambino: quale migliore esempio di think fresh?
Ho riflettuto a lungo per trovare delle parole di augurio per la sua vita, da dedicargli. Ma non mi veniva in mente nulla.
Poi... credete alle coincidenze? Il mio primo bimbo, Andrea, ha insistito per essere portato al parco dell'idroscalo. Non l'aveva mai fatto. Mai con quella insistenza. Da subito dopo la nascita del fratellino non mi ha mollato un attimo, finché ho ceduto e l'ho accompagnato. Entrando nel parco sono rimasto folgorato. Il playground è dedicato a Giorgio Gaber, straordinario artista di Milano, la mia città. Credete alle coincidenze? Gli uffici della società di consulenza che ho fondato, Commitment, prima erano proprio gli studi di Gaber. E... credete alle coincidenze? nell'ingresso al parco c'è una targa con le parole di una delle sue ultime canzoni, il suo testamento spirituale. Uscita nel 2003, l'anno di nascita di Andrea.
non indicate per loro una via conosciuta
ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita
Non li avviate al bel canto, al teatro alla danza, ma se proprio volete raccontategli il sogno di un'antica speranza. Queste parole mi hanno fatto riflettere. Non dobbiamo augurare niente ai bambini, dobbiamo augurare qualcosa a noi adulti. Loro sono già Think Fresh, noi dobbiamo solo stare attenti a non rovinarli. Solo così il mondo potrà migliorare.
Seguirò il tuo consiglio, Giorgio Gaber: non insegnerò nulla a Filippo senza raccontargli un sogno.
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Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata potrebbe far male
forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro una via conosciuta
ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro alla danza
ma se proprio volete raccontategli il sogno di un'antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore
e la mente stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo
domenica 15 giugno 2008
Pensiero Fresco per il tuo business
Che cos'ha di speciale? beh, le vetrine sono delle opere d'arte, lo riconosco anch'io che non amo il pesce. Prezzi naturalmente da gioielleria. E fin qui tutto come dal copione di una pescheria del centro. Ma "da Claudio" hanno saputo pensare veramente fresco, come il pesce che vendono. E se ci andate durante l'ora di pausa capite perché.
Il luogo dove si vende il pesce si trasforma in luogo dove lo si degusta. Uno straordinario pesce fresco, accompagnato da un bicchiere di vino bianco. I pratica, hanno saputo trasformare tutti i vincoli di una pescheria i opportunità, creando un nuovo business ristorativo affiancandolo a quello di vendita.
Una pescheria lavora di meno durante l'ora del pranzo? Bene, trasformiamola in mini-ristorante. In pescheria non c'è spazio per tavoli e sedie? Poco male: si mangia in piedi, appoggiandosi ad appositi tavolinetti. Così in poco spazio ci stanno un mare di persone. Mangiare in piedi significa non perdere tempo, così la rotazione è più elevata, e gli incassi salgono. Questo non dà fastidio ai clienti, perché non aspettano e degustano dell'ottimo pesce, per poi farsi quattro passi prima di rientrare in ufficio e sedersi alla scrivania. Alla cassa non c'è fila, perché esiste un solo piatto a prezzo fisso: tutto è molto rapido dall'ordinazione al pagamento al ricevimento. Acqua minerale a volontà compresa nel prezzo, da distributori accessibili a chiunque. Qualità insuperabile: il pesce è freschissimo (naturalmente). Margini elevati, in quanto non ci sono intermediari per l'approvvigionamento della materia prima... ed in più può essere utilizzata quella meno "pregiata" ma ugualmente di qualità (un pesce brutto una volta tagliato è uguale ad uno bello) lasciando i pezzi migliori per l'esposizione di vendita.
Complimenti a chi ha avuto la capacità di vedere la possibilità di trasformare in questo modo il proprio business, sapendo arricchirlo senza snaturarlo.
E tu sei in grado di trasformare tutti i vincoli della tua attività in altrettante voci di incasso? Dai, comincia subito a pensare fresco... come il pesce di Claudio!
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domenica 8 giugno 2008
L'arte di vedere
sabato 24 maggio 2008
Acqua fredda sulle idee
Come regoli l’acqua quando ti lavi il viso al mattino o ti fai una doccia? Probabilmente sei abituato a scegliere una temperatura tiepida, “piacevolmente” calda.Eppure l’acqua fredda tonifica, attiva, sollecita. Qualche spruzzo di acqua fredda, anche se non piacevole all’inizio, una volta accettato si rivela sferzante e vitalizzante. Sì, l’acqua tiepida rassicura ma anestetizza. Quella fredda invece è sgradevole ma sveglia.
La stessa cosa vele per le idee. Quando facciamo un lavoro e lo sottoponiamo agli altri per un giudizio, spesso ci comportiamo esattamente come con la doccia. Cerchiamo l’acqua calda. Che vuol dire cercare il consenso, l’approvazione, le cose “che vanno bene”. La maggior parte delle volte che chiediamo un parere, il nostro interlocutore sa che a noi piace l’acqua calda e ce la darà. Ci dirà che va tutto bene per non rischiare di ferirci. Eviterà di sottolineare le cose meno positive.
Cerchiamo invece di far fare alle nostre idee una bella doccia con l’acqua fredda. La prossima volta che chiedi un parere, fatti dire cosa non va bene e cosa, secondo il tuo interlocutore, deve essere migliorato. Agisci sulla manopola del freddo. Vedrai, se l’interlocutore è sincero ti dirà quali sono, fra le tue idee o proposte, quelle più deboli. Non sarà piacevole sentire la sensazione del freddo sulle idee, ma quando ti renderai conto di come questo le vitalizzerà, ti accorgerai quanto è utile.
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