Prima di partire per le vacanze estive ho commissionato un po' di lavori da fare con calma, tanto c'era un sacco di tempo. Sistemare i muri di casa, fare il tagliando alla macchina, realizzare una brochure. C'era tutto agosto a disposizione, i lavori mi servivano per settembre. Risultato? I muri sono imbiancati ma il lavoro è ancora da finire, e siamo in ottobre. La macchina era pronta subito, ma ho preso 169 euro di multa perché si sono dimenticati di farmi la revisione. Della brochure non c'è traccia.
Qual è il problema? Si, è paradossale. Il problema è che c'era troppo tempo a disposizione. Il troppo tempo rilassa le persone, dà l'illusione che in qualsiasi momento, con calma, si possono fare le cose. Avere troppo tempo toglie il senso dell'urgenza e del risultato.
Ecco perché non bisogna aspettare di avere tempo, per fare le cose: bisogna farle e basta.
Ma quante volte abbiamo detto "Quando avrò tempo... mi occuperò di questo, di quello, di me". La brutta notizia è che non avremo mai il tempo. La buona notizia è che se anche lo avremo, lo sprecheremo. Per questo, meglio non aspettare di avere tempo, per fare le cose.
Non dire mai più "Adesso non è il momento per mettere in ordine la mia vita". Proprio adesso che non è il momento, devi agire.
E ricordati il detto cinese: "il momento migliore è 20 anni fa. Il secondo momento migliore è adesso".
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domenica 9 ottobre 2011
giovedì 23 giugno 2011
Aspetta un secondo!
L'altra mattina ero in casa e stavo facendo tre cose contemporaneamente. Suona la sveglia del Blackberry e mi precipito a spegnerlo. Poiché avevo le mani bagnate, ho rischiato di rovinarlo per niente. Se avessi aspettato un secondo in più, avrei trovato una soluzione migliore. Ce ne potevano essere a decine. Solo che, in quel momento, non ci ho pensato: mi sono venute in mente subito dopo.
Un secondo in più avrebbe fatto la differenza fra una soluzione ed una soluzione buona. Non erano necessari processi di pensiero complessi e tecniche di problem solving particolari. Bastava soltanto lasciare alla mente un secondo in più di tempo. Lei avrebbe fatto tutto da sola e lo avrebbe speso bene.
Pensiamoci: tendiamo a reagire alle situazioni buttandoci verso l'obiettivo e dando per scontato che ciò che stiamo facendo sia l'unico modo per raggiungerlo. E se invece aspettassimo un secondo in più?
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Un secondo in più avrebbe fatto la differenza fra una soluzione ed una soluzione buona. Non erano necessari processi di pensiero complessi e tecniche di problem solving particolari. Bastava soltanto lasciare alla mente un secondo in più di tempo. Lei avrebbe fatto tutto da sola e lo avrebbe speso bene.
Pensiamoci: tendiamo a reagire alle situazioni buttandoci verso l'obiettivo e dando per scontato che ciò che stiamo facendo sia l'unico modo per raggiungerlo. E se invece aspettassimo un secondo in più?
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