Ho comprato un libretto dal titolo: "il metodo antistronzi". Poiché il titolo è accattivante, in molti me lo hanno segnalato ed ero curioso di leggerlo. Non mi è piaciuto per niente. Non ho mai approvato le etichette alle persone, per nessuna ragione al mondo. Ho sempre pensato che non esistono gli stronzi, al massimo può esistere un comportamento che "percepiamo" come stronzo, ma mai la persona lo è nel suo essere.Chi definiamo "stronzo" è una persona che ha scelto un percorso diverso dal nostro. Segue un processo diverso. Forse vede anche la vita in modo diverso. A noi appare tale perché il suo comportamento crea problemi al nostro modo di essere. Ma la soluzione è semplice.
Anzitutto vediamolo come una persona che sta interpretando la vita in modo diverso, e quindi cerchiamo di capire qual è questo modo. Poi, cerchiamo di capire se il processo che sta seguendo è compatibile con il nostro. Se lo è in qualche modo e la cosa ci interessa, possiamo fare uno sforzo per rendere paralleli i due percorsi o, in qualche modo, modo di collegarli. Se non è compatibile, non c'è dubbio: lasciamolo andare per la sua strada e continuiamo a seguire la nostra.
Non considerare "stronzo" qualcuno prima di avere capito quale percorso sta seguendo. Se farai questo sforzo comincerai a vedere intorno a te persone deboli o per lo meno senza intenzioni negative nei tuoi confronti, in altre parole semplicemente diverse. Troverai una soluzione migliore rispetto a quelle del libretto, e così vivrai meglio anche tu.
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