Un manager, mentre stava conversando animatamente al telefono, si infilò nei giardini di via Palestro a Milano. Quando terminò la sua difficile conversazione si accorse che nella stessa panchina vicino a lui si era seduto un vecchio, che mormorò: "era solo un trifoglio".
All'inizio il manager pensò che si riferisse all'erba, ma nei giardini di via Palestro le panchine sono posate sulla ghiaia. Fu allora che si accorse che si stava riferendo proprio alla sua telefonata. Il vecchio aggiunse: "ha sicuramente parlato con un trifoglio" Il manager lo guardò incuriosito, e quello continuò: "nella vita le persone si dividono in due categorie, i trifogli e i quadrifogli. I primi non portano fortuna. Non sono necessariamente cattivi, solo che ad incontrarli non cambia niente nella tua vita. I trifogli pensano a se stessi, non fanno sforzi particolari per venirti incontro. I quadrifogli invece cambiano un po' la tua vita, ed incontrarli ti porta sempre un po' di fortuna. Sono coloro che cercano, nelle grandi come nelle piccole cose, di portare un vantaggio a chi gli sta intorno. Solamente che sono più rari, ci sono molti più trifogli di quadrifogli".
Il manager pensava che stesse vaneggiando. Il vecchio se ne accorse, e fu ancora più preciso. "Ho visto, più che ascoltato, la sua telefonata. Ho visto che lei cercava di spiegarsi, ma dall'altra parte c'era un muro e ad un certo punto lei ha desistito. Così ho capito che aveva semplicemente trovato un trifoglio".
A questo punto il vecchio cominciò a recitare una poesia. Il manager sulle prime stava per andarsene, poi fu catturato dalle sue parole e stette lì ad ascoltarlo. Quando la poesia fu terminata, il vecchio si alzò e lo salutò. Il manager per ringraziarlo della compagnia gli disse: "sembra che abbia trovato un quadrifoglio, adesso". Il vecchio sorrise e si girò. Fu allora che il manager gli chiese: "Un attimo, ma secondo lei io cosa sono, un trifoglio o un quadrifoglio?".
Il vecchio allora si girò nuovamente verso di lui e prima di andarsene gli rispose: "Qui sta il bello, se sei trifoglio o quadrifoglio lo decidi tu".
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Vuoi cominciare anche tu a Pensare Fresco? Il mio blog ti spiega in che cosa consiste la Fresh Thinking Philosophy. E' un laboratorio per la messa a punto di pensieri vitaminici. E' una palestra per allenare la nostra mente a rinnovarsi e la nostra vita a migliorare.
Visualizzazione post con etichetta commitment; successo; responsabilità personale; efficacia personale; personal effectiveness;self empowerment; think fresh;. Mostra tutti i post
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domenica 26 giugno 2011
sabato 25 giugno 2011
Che sfortuna, approfittane!
Ne approfittiamo quando... dobbiamo tornare a casa, un amico passa di lì e ci dà un passaggio. Quando al supermercato troviamo qualcosa che compriamo abitualmente, in sconto. Quando, visto che troviamo un interlocutore positivo e favorevole, gli diciamo anche qualcosa che sappiamo non gli farà piacere. E così via con mille altri esempi.
Insomma, lo schema è sempre quello: casualmente troviamo una situazione che facilita il raggiungimento di un obiettivo e la cogliamo al volo. In altre parole: la situazione è positiva e ne approfittiamo.
Ma cosa siamo soliti fare con le situazioni negative? Esattamente il contrario, rifuggirne. In altre parole, acceleriamo la nostra azione in un contesto positivo, la freniamo in uno negativo. Così, se ad esempio devo dire qualcosa di spiacevole e l'interlocutore non mi mostra apertura, ci rinuncio.
Troppo facile "approfittarsi" di situazioni fortunate. Io ti propongo un salto di qualità: "approfittarsi" di situazioni sfortunate.
Sì, qualsiasi situazione difficile o di crisi può diventare, proprio perché implica una scossa, un cambiamento, una situazione di cui ci si può approfittare. L'altro giorno ho sperimentato un momento di tensione con una persona. Il rapporto si sarebbe rovinato se avessi mantenuto un profilo basso, cosa che solitamente viene spontaneo fare. Invece ho alzato la posta, aperto una crisi, sono andato fino in fondo. Insomma, ne ho approfittato per fare chiarezza, per affrontare argomenti critici, per operare un confronto franco e aperto.
Risultato? Il nostro rapporto professionale ne è uscito più solido di quando abbiamo iniziato a collaborare. Se abbiamo il coraggio di approfittare di situazioni difficili, il risultato è ancora più premiante.
Approfittane anche tu, ma non essere banale: dei colpi di fortuna sono capaci tutti, è su quelli di sfortuna che ti voglio vedere all'opera!
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Insomma, lo schema è sempre quello: casualmente troviamo una situazione che facilita il raggiungimento di un obiettivo e la cogliamo al volo. In altre parole: la situazione è positiva e ne approfittiamo.
Ma cosa siamo soliti fare con le situazioni negative? Esattamente il contrario, rifuggirne. In altre parole, acceleriamo la nostra azione in un contesto positivo, la freniamo in uno negativo. Così, se ad esempio devo dire qualcosa di spiacevole e l'interlocutore non mi mostra apertura, ci rinuncio.
Troppo facile "approfittarsi" di situazioni fortunate. Io ti propongo un salto di qualità: "approfittarsi" di situazioni sfortunate.
Sì, qualsiasi situazione difficile o di crisi può diventare, proprio perché implica una scossa, un cambiamento, una situazione di cui ci si può approfittare. L'altro giorno ho sperimentato un momento di tensione con una persona. Il rapporto si sarebbe rovinato se avessi mantenuto un profilo basso, cosa che solitamente viene spontaneo fare. Invece ho alzato la posta, aperto una crisi, sono andato fino in fondo. Insomma, ne ho approfittato per fare chiarezza, per affrontare argomenti critici, per operare un confronto franco e aperto.
Risultato? Il nostro rapporto professionale ne è uscito più solido di quando abbiamo iniziato a collaborare. Se abbiamo il coraggio di approfittare di situazioni difficili, il risultato è ancora più premiante.
Approfittane anche tu, ma non essere banale: dei colpi di fortuna sono capaci tutti, è su quelli di sfortuna che ti voglio vedere all'opera!
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